Come affrontare una paura sociale (parte 2)

Nella prima parte di questo articolo abbiamo affrontato lo spinoso tema di come affrontare le proprie paure e abbiamo visto come il miglior metodo consista nel creare una lista ordinata per difficoltà di attività da fare per abituarsi gradualmente a controllare lo stato d’ansia che alimenta la paura.

In questa seconda parte, andremo a vedere come affrontare il percorso di miglioramento che ci attende per evitare di perderci d’animo lungo la strada. Grazie ai suggerimenti che ti darò sarà molto più semplice trovare e mantenere la motivazione necessaria per portare a termine questo obiettivo.

Inizia da ciò che ti spaventa di meno

Qualunque sia la paura con cui decidi di iniziare, l’obiettivo ti dovrà sembrare semplice e facilmente gestibile. Se il pensiero di portarlo a termine ti rende agitato, vuol dire che è ancora troppo per il momento e dovrai cominciare con qualcosa di semplice. Uno dei principali motivi per cui la gente smette di affrontare le proprie paure e dichiara che questo metodo non funziona, è il fatto che partono subito con obiettivi troppo difficili. Indicativamente il tuo primo passo dovrebbe essere così semplice da pensare “Questo è troppo facile. Devo proprio farlo? Forse dovrei iniziare con qualcosa di più difficile.

Spostati al livello successivo nella lista solo quando ti sarai abituato al livello a cui sei arrivato. Per “abituato” intendo che il livello a cui sei non ti preoccupa per niente e inizi quasi ad annoiarti. Per alcuni livelli raggiungerai questa condizione nel giro di un pomeriggio. Per altri dovrai lavorarci settimane. Non avere fretta di completare la lista. Questo è un altro errore molto comune. Non c’è nessun premio per chi finisce prima, specialmente se vai talmente in fretta da non consolidare i tuoi risultati.

Il vero obiettivo è superare la paura, non fare bella figura

Quando ti esponi ad una paura, il tuo obiettivo è semplicemente quello di sottoporti ad una certa situazione e farci l’abitudine. Non ti devi preoccupare di nessun altro risultato. Se stai cercando di sentirti a tuo agio alle feste, allora l’unica cosa che conta veramente è il fatto che tu stia provando ad ambientarti. Per il momento non importa se non sei ancora un affascinate intrattenitore. Se vuoi imparare ad invitare la gente ad uscire con te, la cosa che conta è il fatto che tu lo abbia chiesto, non il fatto che ti abbiano detto di si o meno. Pensa sul lungo periodo. Se riesci a raggiungere il punto in cui non sei più nervoso in mezzo alla gente, sarai anche in grado di sviluppare in seguito qualsiasi abilità sociale tu voglia.

Devi affrontare le tue paure spesso

Non tutte le paure si prestano ad una pratica quotidiana, ma puoi sempre trovare qualcosa di simile con cui fare pratica. Per esempio non sarai in gradi di andare ad una festa sei volte alla settimana, ma puoi sempre andare al centro commerciale e fare due chiacchiere amichevoli con tre sconosciuti ogni giorno.

Più spesso ti esponi alle tue paure meglio è.

Se farai passare troppo tempo tra una sessione di esercizi e l’altra, tenderai a perdere l’allenamento al coraggio di cui ti parlavo prima.

I risultati parziali sono comunque risultati

È molto importante dare credito anche ai risultati parziali che ottieni. Per esempio, vai ad una festa, ma non parli con nessuno per tre uscite di seguito. Magari la prima sera eri ancora lontanissimo dal riuscire a farlo, la seconda sera eri già più convinto e la terza sera ti mancava veramente pochissimo. Forse alla quarta sera riuscirai finalmente a farcela, ma non ci saresti mai riuscito senza le tre sere precedenti, che potrebbero sembrarti dei fallimenti, ma solo perché le stai considerando come un obiettivo mancato.

Premiati ad ogni livello raggiunto

Mentre prosegui nella tua lista, ogni volta che porti a termine qualcosa che non riuscivi a fare prima, dovresti darti una pacca simbolica sulla schiena. Dovresti anche concederti un premio. Non deve per forza essere qualcosa di importante, ma solo qualcosa che consolidi quel senso di soddisfazione che già provi. È sorprendente come possa sembrare molto meno spaventosa una cosa se sai che dall’altra parte c’è un premio e il senso di soddisfazione che ti attendono. Ti permette di vedere le cose in tutt’altro modo.

Dovrai fare degli aggiustamenti al tuo piano

È difficile pianificare una scala delle paure e seguirla in modo esatto fino alla cima. Di solito devi essere flessibile e fare degli aggiustamenti lungo la strada. Magari scopri di aver sbagliato l’ordine delle cose da fare. Potresti raggiungere un obiettivo e renderti conto che quello successivo è troppo difficile e dovrai dividerlo in sotto-obiettivi prima di poterlo affrontare.

È anche abbastanza frequente scegliere un obiettivo iniziale che si rivela essere molto più difficile del previsto una volta che te lo trovi davanti. Dovrai trovare di qualcosa di un po’ più semplice per iniziare. L’importante è non lasciarsi prendere dallo sconforto e continuare a fare aggiustamenti per rendere possibile il risultato finale.

Altre volte ti sembrerà di non stare facendo alcun progresso. Magari esci un giorno e affronti le tue paure con successo, ti senti in cima al mondo, poi provi ancora il giorno dopo e ti scopri di nuovo nervoso e impacciato. Continua a muoverti in avanti e concentrati sul progresso generale che stai facendo. Anche a chi fa sollevamento pesi capita ogni tanto un allenamento sottotono.

Firma Marco Lombardo

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