Storytelling: fare amicizia con una storia

Essere in grado di raccontare una storia (storytelling) è una qualità essenziale per entrare in relazione con gli altri. Per molte persone, migliorare questa particolare abilità, vuol dire essere in grado di risultare interessanti ed essere apprezzate da tutti.

Perché vuoi essere bravo nello storytelling?

Se vuoi raccontare una storia dovrebbe essere perché sei convinto che il tuo pubblico sia interessato. In altre parole, se stai raccontando una storia solo per attirare l’attenzione, è facile che gli altri se ne accorgano e smettano di ascoltarti.

Chiediti se la tua storia vale la pena di essere raccontata

A volte le persone provano a trasformare piccoli avvenimenti in storie incredibili, quando in realtà potrebbero riassumere il tutto in una frase o due. Se cerchi di annacquare troppo il tuo racconto, i tuoi ascoltatori potrebbero accorgersi che in realtà non stai raccontando nulla di importante.

In alcuni casi, anche se una lunga serie di eventi è accaduta, forse è meglio riassumere tutto in una versione più ristretta. Una buona storia richiede tantissimi dettagli. Se dai solo una breve versione, la gente vorrà sapere di più e sarà curiosa di sentirti parlare ancora. Per altre storie invece, il riassunto dice già tutto e se cerchi di approfondire sembrerà solo che stai cercando di ripetere ciò che è già stato detto.

Ci sono volte un cui una serie di eventi correlati tra di loro formano una storia che in realtà non interessa a nessuno.

Attento a certi argomenti

Quando si tratta di storytelling, ci sono argomenti su cui conviene riflettere due volte prima di costruirci sopra una storia. Argomenti che potrebbero annoiare i tuoi interlocutori oppure farti apparire come un perfetto idiota.

  • Il sogno che hai fatto l’altra notte
  • Quella volta in cui ti sei ubriacato davvero tanto, ma non è successo niente di particolare a parte il fatto che eri veramente a pezzi
  • Una dieta o un programma di allenamenti che stai seguendo
  • Litigi tra te e i tuoi amici, la tua famiglia o i tuoi colleghi
  • “Storie” che non sono altro che scuse per parlare di un tuo problema
  • “Storie” che non sono altro che scuse per parlare male di qualcun altro

Non lavorare troppo la tua storia

Non c’è niente di male a guardare alla tua storia e pensare a come sintetizzarla o a come enfatizzare le parti migliori. L’artista dello storytelling prova a raccontare una storia un paio di volte e vedere su quali parti la gente reagisce meglio. In ogni caso, una storia sembrerà falsa se la riaggiusti troppe volte e cerchi di renderla perfetta.

A volte la vita reale ti propone situazioni già pronte per essere raccontate così come sono accadute. In questi casi la cosa migliore è semplicemente ripercorrere gli eventi uno dopo l’altro.

Considera il tuo pubblico

Una storia che interessa ad un gruppo di persone potrebbe essere noiosa o addirittura offensiva per un altro. In alcuni casi dovrai cambiare il modo in cui racconti la stessa storia a diversi tipi di persone. Evita di usare un linguaggio troppo tecnico se il tuo pubblico non è in grado di capirlo.

Mentre racconti, è fondamentale guardare le reazioni del pubblico. Stanno pendendo dalle tue labbra o non aspettano altro che riavere il proprio turno per parlare? Nel secondo caso, forse è il caso di accelerare la storia o addirittura tagliare corto e dire “Adesso che la sto raccontando, questa storia non è poi così interessante come mi ricordavo“.

Avverti se la storia è lunga

Se il tuo aneddoto è breve, non ti serve il consenso di nessuno per iniziare a raccontare, ma se invece è molto lungo, devi essere sicuro che siano tutti d’accordo che monopolizzi la scena per un po’. In questo modo non li intrappoli a loro insaputa in un monologo senza fine. Ti basta dire qualcosa di semplice come “Vi piacerebbe sapere di quella volta in cui…“. Oppure potresti semplicemente iniziare a raccontare la tua storia e dopo un po’ chiedere se davvero gli interessa.

Introduci la tua storia

Un’altro consiglio classico per gli aspiranti artisti dello storytelling è quello di non raccontare subito le parti salienti, ma di creare un po’ di suspense partendo con un’introduzione del tipo “I miei amici ed io abbiamo incontrato una persona veramente strana lo scorso Venerdì…

Sii breve

Un’errore comune di chi si avventura per la prima volta nel mondo dello storytelling è quello di soffermarsi troppo su elementi esterni e informazioni irrilevanti. Anche se qualche dettaglio in più è divertente, nella maggior parte dei casi, la storia complessiva risulta migliore senza di essi. I tuoi amici sono generosi a darti spazio per il tuo racconto, quindi non tenere l’attenzione più a lungo del dovuto. Se sei uno scrittore o un attore allora la gente ti paga per allungare la tua storia, ma lo stesso non vale per i racconti tra amici.

Le citazioni devono essere rilevanti per la storia principale. Per esempio, se eri assieme a due tuoi cugini durante l’evento che stai raccontando, non serve soffermarti a descrivere le loro personalità. Allo stesso modo non serve che tu fornisca tonnellate di informazioni di contesto per costruire la tua storia. Cerca di dire solo il minimo indispensabile per definire la scena.

Porta in scena il tuo aspetto umano

Alcune storie parlano di eventi che hai sentito o di cui sei stato testimone e di cui non ne sei stato veramente parte. Se sei personalmente coinvolto nella storia, di solito è più divertente se parli di tutte le cose stupide che hai fatto. Non devi dipingerti come un completo idiota, ma neanche come un infallibile eroe dei fumetti.

Per esempio, se qualcosa di surreale ti è capitato mentre viaggiavi, racconta di come non saresti finito in un quella situazione se solo avessi agito in maniera più sensata.

Qualsiasi esperienza teatrale ti aiuterà di sicuro

La prima abilità che ti serve è quella di sentirti a tuo agio quando ti trovi al centro dell’attenzione. Anche in piccoli gruppi, alcune persone si sentono a disagio quando tutti gli occhi sono puntati su di loro. Altre abilità molto utili sono saper parlare in modo chiaro, saper usare voci differenti o saper usare tempi e pause in maniera efficace. Cerca ovviamente di non esagerare con l’enfasi teatrale altrimenti la tua storia sembrerà poco verosimile.

Non raccontare la tua storia come se fosse studiata a tavolino

Ogni volta che racconti la stessa storia, dovrebbe essere leggermente diversa. Ovviamente la trama è sempre la stessa, ma ogni volta deve sembrare che ti sia uscita spontaneamente dalla testa. Risulta strano se racconti una storia come se stessi recitando un copione.

Firma Marco Lombardo

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