Ti senti superiore agli altri? Ti rivelo una sconcertante verità

Molte persone con problemi sociali sono davvero sensibili e insicure. Credono di non essere nessuno e sono convinte che chiunque altro sia migliore di loro. Altre persone invece hanno un’atteggiamento diametralmente opposto e sono convinte di essere migliori di chiunque altro. Ci sono due aspetti legati a questa mentalità. Da una parte c’è qualcosa di te che ti fa pensare di essere superiore agli altri. Pensi di essere più intelligente o di avere valori e priorità molto più validi degli altri. Dall’altro lato vedi molti aspetti negativi negli altri. In generale, credi che le persone siano tutte stupide, superficiali ed egoiste. Come risultato di tutto ciò, ti convinci di non poter riuscire a relazionarti con le altre persone, come se ci fosse un baratro tra di voi.

Questo atteggiamento può anche portarti a diventare eccessivamente schizzinoso su chi ti piace frequentare. Alcune persone sono troppo selettive per quanto riguarda le proprie amicizie. Hanno standard troppo elevati e non danno alcuna possibilità alle persone di mostrarsi per come sono veramente. La forma più nociva in assoluto si raggiunge quando pensi che chiunque sia idiota. Non importa chi incontri, c’è sempre qualcosa di sbagliato e non trovi mai nessuno adatto per diventare amici. Ogni volta che incontri qualcuno e pensi di iniziare a stringere amicizia, trovi qualcosa che ti fa cambiare idea. Nessuno è perfetto. Per questo motivo se ti sforzi di trovare qualcosa di sbagliato, lo troverai sempre.

Avere questo tipo di visione degli altri non ti porterà alcun vantaggio, ma ti farà solo allontanare persone interessanti e perdere molte opportunità sociali.

Alcuni motivi per cui arrivi a pensare di essere superiore agli altri

Per un motivo o per l’altro, praticamente chiunque sente di essere superiore alla massa in qualche occasione. Il mondo può essere davvero un posto stupido. La natura umana ti porta a vedere te stesso come leggermente superiore agli altri. In ogni caso, l’atteggiamento mentale di cui parlavo prima va oltre questo concetto. Ecco alcune spiegazioni plausibili per giustificare le dinamiche che stanno dietro a questo modo di ragionare:

Protezione dell’ego

Credere di essere migliori degli altri è un ottimo modo per il tuo ego di difendere se stesso. Potresti pensare di non essere bravo socialmente perché hai dei difetti e dei punti deboli e che stai facendo le cose nel modo sbagliato. Ma è molto meglio dire a te stesso qualcosa del tipo:

  • Non sono io, sono loro
  • Non mi integro bene perché sono un genio incompreso
  • Non mi trovo bene con le persone perché sono talmente superiore a loro che non riescono a tollerarlo”
  • “Sono così stupidi e ossessionati dalla TV spazzatura per avere qualcosa in comune con me
  • Non sarò in grado di fare amicizia e questo mi preoccupa, ma per lo meno sono più intelligente degli altri” (superiorità come premio di consolazione)
  • Non voglio amici. La gente fa schifo. Non mi piace stare in mezzo alla gente” (negatività verso gli altri come modo per disprezzare ciò che non si può avere)

Rifiutare le persone prima che lo facciano loro

Le persone poco sicure di sé cercano continuamente dei motivi per allontanare gli altri. Lo fanno per proteggere sé stesse dal dolore di essere feriti in seguito. La loro scarsa autostima li porta a credere che l’essere rifiutati sia una cosa inevitabile.

Mancanza di prospettiva

Sentirsi superiori agli altri è dovuto soprattutto ad una mancanza di prospettiva. Sei sicuramente “migliore” di alcune persone, ma certamente non di chiunque. È facile credere di essere fatto di un’altra pasta se non interagisci mai con nessuno o non lo fai in modo significativo. Se frequentassi persone più spesso ti renderesti conto di non essere poi così speciale come credi. Impareresti anche in fretta che non tutti sono persone banali e scontate. Allo stesso modo, è facile essere schizzinosi quando non hai molti amici. I tuoi standard eccessivamente elevati sembrano ragionevoli nella tua testa. Se iniziassi a frequentare le persone che all’inizio avevi scartato, ti renderesti conto che anche loro sono amicizie assolutamente piacevoli e che tutti i parametri di giudizio che credevi fondamentali in realtà non lo sono affatto.

La percezione di essere “migliori” di qualcuno

Sentire di essere superiore alle altre persone è un modo troppo facile di aumentare la tua autostima perché il concetto è talmente vago che chiunque può trovare un motivo per sentirsi superiore agli altri. Basta trovare una caratteristica in cui sei già forte per natura, decidere che è un vero indicatore di superiorità, e usarla come prova per considerarsi superiore alla massa. Alcune persone modificano i loro stessi parametri di superiorità a seconda di chi hanno di fronte in modo tale da avere sempre un motivo per sentirsi migliori.

Dai alle persone una possibilità

La conclusione di questo articolo è abbastanza scontata, ma ci tengo comunque a renderla esplicita. Se concedi alla gente qualche possibilità in più, scoprirai spesso che molte persone sono molto più interessanti di quanto ti fosse sembrato a prima vista.

Firma Marco Lombardo

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43 Replies to “Ti senti superiore agli altri? Ti rivelo una sconcertante verità”

  1. È proprio vero!
    Certa gente si crede molto più importante degli altri, ma non capisce che facendo così ottiene solo odio e disprezzo.

    • Alla lunga questo comportamento è deleterio per le relazioni.
      A meno ovviamente di circondarsi di persone dello stesso tipo.
      Non so tu, ma io non vorrei mai entrare in un gruppo formato da sole persone di quel tipo…

    • Scusate però mi dispiace..non credo assolutamente a tutto quello che ho letto e speravo di avere una comprensione sul serio lo giuro quando ho scritto questa cosa su google. Sono veramente preoccupata: mi sembrano tutti stupidi e basta..il punto è che sono una persona molto socievole e piena di amici però recito in continuazione una parte per convincermi che non è così e che qualcun altro che c’è e esiste nel mondo lo troverò..non posso negare che qualche contatto con qualcuno ogni tanto lo trovo ma si sfuma dopo poco e io con la mia “simpatia” lo sfumo e nessuno si accorge veramente di cosa penso. So solo che le poche volte che ho provato ad essere veramente cosa sono ho fatto paura e tutti si chiudono e quindi continuerò nella mia depressione nel cercare qualcuno come me…comunque questo forum è sbagliato e se dici questo non hai mai provato quello che sto dicendo. Se qualcuno da qualche parte veramente la pensa come me per favore mi parliamone perché ho bisogno solo di essere capita.

      • Ciao Lara, ciò che tu chiami stupidità nella maggior parte dei casi è incompatibilità di carattere. A volte la differenza di pensiero è tale da dare l’impressione che l’altra persona sia stupida. Purtroppo non è sempre possibile andare d’accordo con tutti, ma è fondamentale rispettare i punti di vista altrui. Se vuoi possiamo lavorare assieme per cambiare questa tua convinzione, che a mio avviso è molto dannosa per le tue relazioni sociali e per il tuo benessere in generale https://www.amiciziavera.com/consulenza-privata/

      • Ciao,
        Ho visto l’ora in cui hai pubblicato questo commento e mi rendo conto che anche tu come me la notte impazzisci per trovare soluzioni ai tuoi problemi cercando qualcosa su google che possa farti star meglio. Io lo faccio continuamente e non credo per niente a cio che ho letto in questo articolo. Se ti va possiamo scambiarci due chiacchiere qualche volta, sono certo che mi farebbe piacere parlare con una persona della mia stessa “stoffa”.
        Contattami su whatsapp a questo numero se ti va, saró felice di parlare con qualcuno che ha i miei stessi problemi, potrebbe essere una situazione ottima per poterci confrontare e scambiarci opinioni o idee in merito: +39 346 166 37 24.
        Questo è quanto.

      • Sono fatta anche io così e ora cercavo appunto su google qualche spiegazione a come mi sento.
        Non mi dispiacerebbe parlarti.. mi sento davvero incompresa e piuttosto stupida nel scrivere qui… ma capiscimi.

      • anche io mi sento così e cercavo qualcuno che mi capisse, perchè per me è demoralizzante e sto attraversando un brutto periodo proprio perchè vedo che le persone non hanno argomenti e pensano ad altro e quindi non riesco a dialogarci,mi sento svotata dentro, so di non essere io il problema anche perchè non mi metto in una posizione di superiorità anzi io vorrei che mi capissero ma è come se parlassimo una diversa lingua

      • Ciao Lara ho trovato questo post così per caso. Piacere Io sono Giuseppe. Ti capisco in pieno. Ho il tuo stesso problema che ho risolto recitando. Farsi credere fesso a volte conviene… permette di studiare le persone.

    • Avere un po’ di senso critico e cercare di selezionare le persone che ti stano attorno va bene. Non possiamo farci piacere chiunque. Ma se porti questo genere di pensieri all’eccesso rischi arrivare al punti di considerare te stesso come l’unica persona intelligente sulla faccia della terra. E per questo motivo rimarrai solo perché nessuno ti andrà mai bene.

  2. gran parte della gente, oggi, è desolante. Purtroppo è vero, e non vedo il motivo per negarlo.
    In pochi vivono con curiosità e interesse, in troppi con superficialità e totale disinteresse.
    La cosa peggiore, però, è che i secondi sono la maggioranza e qualcuno gli ha messo in testa che rappresentano la “normalità”.

    Se sei uno dei primi è molto facile notare la tua superiorità.

    Allora devi cambiare modo di rapportarti: non devi aspettarti nulla ma devi dare. Buttala sul piano strettamente umano, elementare. Contano i sentimenti, le risate assieme, i momenti piacevoli. Il cibo, le cose su cui tutti sono daccordo sempre e cose simili.

    Se cerchi troppo, se cerchi confronto su temi, se cerchi analisi critica della realtà, se cerchi consapevolezza delle azioni, allora rischi di restare con pochissime altre persone.

    L’auspicio è che una nuova fase sociale ridia cervello alla gente. Nell’attesa, accontentiamoci del livello 1, quello acritico, umanamente elementare.

    • Ti assicuro Nico che una volta che inizi a conoscere in profondità gli altri e a guardarli non per i loro difetti, ma per i loro pregi, ti accorgerai che ci sono molte più persone “interessanti” di quanto creda.
      Non sto negando l’esistenza degli idioti, ma sto solo dicendo che sono molto meno di quello che pensi. Magari quella persona che ti sembra superficiale nasconde la sua vera personalità per paura di essere giudicata dagli altri e uniformarsi alla massa è il solo modo che conosce per non sentirsi sola.
      Non tutti sono abbastanza forti da difendere la propria individualità. È molto più facile mimetizzarsi nel gruppo per sentirsi apprezzati.
      Ma questo non vuol dire che non abbiano caratteristiche straordinarie nascoste subito sotto la superficie dell’apparenza.

    • ciao nico , devo dire che mi sono quasi venute le lacrime a leggere le tue parole; per anni ho cercato persone che la pensassero così ma con scarsi risultati. tante volte sembra assurdo che la gente non riesca a pensare a nulla se non a cose banali e futili e questo mi crea un forte disgusto e anche rabbia.
      alle volte penso ma è possibile che siano tutti idioti e io sia l'unico che da peso al pensare e a ragionare sulle cose che ci accadono nella vita e confrontarci con esso?
      bhè dopo aver letto la tua risposto ho pensato che allora non siamo soli su questo pianeta, che la superficialita non regna sovrana e questo mi ha un po rincuorato.
      si potrebbero dire tantissime altre cose ma il confronto diretto non ha eguali , l'unico rammarico che ho , e che purtroppo tante persone che la pensano in maniera simile o perlomeno che ragionano in maniera brillante, siano sempre sparpagliate qua e la e che abbiano difficolta ad incontrarsi sembra quasi una legge del contrappasso.
      comunque non perdo la speranza di incontrare persone come te o come altre con cui parlare in maniera liberale e costruttiva senza pregiudizi e convenzioni sociali e ipocrisie di alcun genere.

  3. Dalla mia esperienza ho imparato che è meglio avere una mentalità aperta e accettare l’altro per quello che è con i suoi pregi e difetti.

    Se siamo tutti uguali viene la noia e…la trasgressione.

    La perfezione è noia! La perfezione ti porta a vivere in un mondo utopico.

    Prima o poi ti devi accontentare altrimenti non stai mai in pace con il cervello.

  4. Il fatto è che comunque, chi presume, sume (l’ ho inventato io) e quindi bisogna sentirsi superiori in un certo senso

  5. Non tutti sono abbastanza forti da difendere la propria individualità. È molto più facile mimetizzarsi nel gruppo – ecco :se uniformarsi alla massa significa essere normali meglio essere anormali.

  6. Secondo me la questione stà nei valori che ogni individuo ha e attorno ai quali gira e ricerca. qualcuno ha BISOGNO di circondarsi di persone e situazioni che sostengano i suoi valori; nel momento in cui cambieranno i bisogni cambieranno valori,persone,situazioni.
    A me sembra sciocco il confronto, ogni individuo è unico, punto e basta; se ti confronti con gli altri risulterai sempre o superiore o inferiori in qualcosa e, mi sembra una perdita di tempo.

  7. Leggendo i vostri commenti mi ritrovo perfettamente in quello che scrive Lara, purtroppo e’ la verita’ siamo circondati da gente idiota superficiale e vuota, tutti seguono la massa senza personalita’, per quanto mi riguarda sono la persona piu’ socievole e solare oltre che disponibile e altruista di questo mondo, sono sempre la prima a dare ma ogni volta che ho provato a frequentare nuova gente mi sono resa conto che la lealta’ non e’ di questo mondo, esiste il puro opportunismo che calpesta sempre i sentimenti, la verita’ e’ solo una che davanti ai propri interessi non si guarda in faccia nessuno, io invece gli guardo e come in faccia gli altri e continuero’ a farlo perche’ per me quello che conta e’ il rispetto per il prossimo e finche’ non lo ricevero’ staro’ sempre alla larga da certe persone e francamente preferisco vivere una vita sola ma vera piuttosto che in compagnia ma piena di ipocrisia.

  8. Grazie. Finalmente ho capito il perché del mio sentimento di superiorità. L’unico problema è che anche se accetassi le persone sarei comunque troppo timida per socializzare.

    • Come hai fatto?
      Io solo col piensiero a dovermi adattare alla massa, sento che un pezzo di me stessa muore.
      Non ci riesco a chiudere gli occhi, a mettere dei tabù alla vita. Vorrei scoprire di più e non pensare solo al lavoro e ai soldi come fanno i miei genitori… vorrei capire molte cose. Non riesco a limitare la mia mente al socializzate e passarmi la vita così. Vorrei di più. Ma pensare che non ce la farò mai perché siamo in davvero pochi a pensarla così fa terribilmente male.

      • Ciao sono un asperger e mi hai tolto le parole di bocca se solo potessimo incontrarci sarebbe un sogno che si avvera. Questo mondo e pieno di gente falsa che non ci capisce noi siamo le stelle e siamo unici perché solo le persone come noi avranno vissuto davvero, il resto dell'umanità a parte le stelle come noi sono solo robot e macchinari che non avranno mai vissuto

  9. Purtroppo la maggior parte della gente al giorno d'oggi vive nella superficialità e non ha più voglia di scavare. L'unico scopo è quello di piacere ed essere apprezzati dagli altri seguendo i dictat sociali e i modelli imposti dalla società. Nessuno si fa più due domande. Nessuno si guarda più dentro. Tutto questo è molto squallido oltre che triste. Il Signore ci ha dotati di cervello per poter analizzare, valutare, dubitare, mettere in discussione, trovare soluzioni. Purtroppo incontro sempre meno gente che ragiona con il proprio cervello.

  10. Io sono rimasta sola a forza di sentirmi diversa e superiore. I commenti di chi dice che all'articolo non crede peccano di chiusura mentale.
    Ora che sto apprezzando chiunque e me li faccio andare bene come sono, mi sento meglio, non più rabbiosa o insofferente alla vita. Se proprio qualcuno mi sta sulle scatole, lo ignoro. Ma non permetto più agli altri di farmi sentire diversa da loro o migliore di loro. Non sono in competizione con nessuno, non più.

  11. Allora …io baso la mia vita sul fatto che seguo le mie aspirazionmi e non mi sento ne superiore ne inferiore a nessuno. Sono molto aperto alle amicizie che purtroppo puntualmente mi deludono. Infatti sono arrivato a capire in tanti anni che la maggioranza delle persone invece basa quasi esclusivamente i rapporti sociali sul parametro inferiorita'/superiorita' e vive tutta la vita comparandosi continuamente con gli altri. Per cui finisce per senso di inferiorita' a provare un sentimento di rivalsa sull' altro e/o per presunta superiorita' tenta in tutti i modi di sminuirlo. I peggiori arrivano ad atteggiamenti scorretti e disonesti nei confronti dell'altra persona. Alla fine io che ho sempre cercato di essere onesto e corretto (e fondamentalmente lo sono) passo probabilmente per presuntuoso. Perche' in un mondo di scorrettezze aspirare alla correttezza e' considerata presunzione. Quindi mi trovo ad essere considerato uno che si sente superiore per non dare valore alla superiorita' come gli altri fanno. Insomma , il discorso iniziale del blog e' troppo semplicistico ….ci sono mille e mille sfumature .

  12. Anch'io mi sento così. ..nn riesco a dialogare facilmente..sono socievole ma dopo poco mi annoio..nn mi sento superiore..io direi differente..a me nn va di parlare di c…….sempre…il mondo è da scoprire..nn finisce dietro la strada… con l età si diventa più selettivi..però è davvero difficile incontrare persone di spessore..

  13. Ciao ragazzi, è stupendo vedere che non si ne è solo. Io non mi considero fondamentalmente superiore, ma rimango molto avvilita nello constatare che se nn si parla con la gente solo di sciocchezze o di cose superficiali non si ha dialogo. Per esempio, a me piace approfondire argomenti di politica, economia, diritto del lavoro (anche per lavoro)…ma sono appassionata anche di astronomia, manga, esageriamo. Non disdegno la musica e la lettura. Non si può fare sempre gli intellettuali è ovvio, infatti mi dedico anche a cose più semplici come alcuni reality e film comici. Nonostante tutto noto che le persone non vogliono conoscerti veramente ma usano i momenti d,,'incontro solo come teatro per esibirsi con battute ad effetto e mischiate stratosferiche. Mi fa male quando sento discorsi egoistici, xenofobi. Cerco sempre di.capire gli altri ma faccio fatica e molte volte, in modo erroneo perdo le staffe, pensando di poter cambiare gli altri…sbagliando. Sto cercando anche io di apprezzare gli altri di più per quello che sono. Nessuno è perfetto….neanche io.

  14. Come avete visto nel commento precedente ho fatto degli errori con la scrittura automatica. Nessuno è perfetto. Esageriamo=esoterismo; mischiate=mischiate. Come altri ragazzi qui nel blog penso che il mondo non si fermi a quello che vediamo:pensiamo alle teorie quantistiche. Sarebbe bello avere un luogo fisico dove sviscerare degli argomenti. Vi abbraccio e grazie a Marco e questo blog

  15. Io ho questo problema da così tanto tempo che ormai la gente che frequento si è fatta un idea sbagliata di me,crede che io sia il "cattivo che si crede dio" ma la verità è che non mi conoscono e io sinceramente non so cosa fare per fargli capire che non sono così, sarebbe ancora più problematico e umiliante spiegare che non sono così, sarei un incoerente che si nasconde dietro ad un guscio come dice l articolo ma in realtà è che io mi sento davvero "migliore " e mi sembra che nessuno mi comprenda.

  16. Salve, io mi ritengo assolutamente folle: sono passato da un periodo il mio liceo in cui mi sembrava che l ' ipocrisia e la superficialita' fossero l'elemento regnante in ogni omuncolo che incontrassi sulla mia fin troppo da loro impestata strada. Poi ho deciso autonomamente di focalizzarmi sul conoscere le persone, cercare di smettere di vedere delle scimmie che si tirano merda o si spulciano a vicenda, e di vedere l' essere umano, l 'ho fatto e ho notato un essere cosi' articolato e complesso persino nel piu' misero degli idioti, che ho provato un senso di vacuita' della mia esistenza tale da farmi desiderare di essere uno qualsiasi di loro. Nel tempo ho maturato una persona sociale e attiva relazionalmente, ma non ero io non un vero io, sempre che ce ne sia uno, sono quindi arrivato al punto di riconoscerlo e abbandonare quella a dir poco patetica maschera, allontanando da me le persone verso le quali provavo affetto, ora sono in una fase bizzarra: quando sono solo mi immagino in base all'umore, ai fenomeni e agli accidenti a me vicini o semplicemente al caso una storia di un particolare uomo con particolari emozioni e trascorsi e semplicemente divento quella persona e mi comporto come farebbe quella persona, provo le sue stesse sensazioni fin nei minimi dettagli e mi sento invadere dal sentimento, dalle emozioni ed e' una situazione bellissima, che provi dolori o che provi gioie non fa differenza, e' una vita che mi trascorre davanti agli occhi e come se avessi rubato una vita e l'avessi fatta mia, non voglio essere frainteso io non solo agisco come quella persona, io piango, rido, scherzo, inizio una relazione, delle amicizie come se fossi quella persona, poi trascorso un giorno o piu', nel momento in quel personaggio mi ha annoiato o semplicemente non e' piu' nella mia mente, ridivento me' stesso rifletto su quel che ho fatto e ovviamente mi viene voglia di farlo nuovamente, quindi divento immediatamente un' altra persona con un' altra storia, in un ciclo quasi infinito(che pero' purtroppo prima o poi dovra' terminare), non ne posso fare a meno e' una droga per me. Io non scelgo delle persone reali, ma dei modelli con delle loro storie e dei veri e propri personaggi complessi che agiscono in un determinato modo, non soffro di amnesia, so chi sono i miei genitori, i mie parenti e o i i miei amici, ma semplicemente in quei momenti cambio anche le loro storie e le adatto al mio personaggio, direi forse consapevolmente. Ho letto quest' articolo e sono venuto a dare un consiglio a tutti quelli che hanno dubitato della propria superiorita': non scendete in alcun modo dal vostro piedistallo, e' una bellissima isola e difesa che vi protegge dalla relta': voi non contate un cazzo di niente, qualche parente qualche amico forse piangera' la vostra scomparsa, qualcuno di piu' se siete famosi e beneamati, ma siete solo essere umani e schiatterete, diventerete cibo per vermi o similari o i vostri cadaveri saranno trattati secondo le usanze del momento e del luogo e sparirete. Non ci sara' niente, assolutamente niente dopo che sarete morti. Noi siamo solo scimmie evolute in un pianeta che conta piu' di sette miliardi di scimmie evolute e il nostro pianeta e' un pianeta in universo che conta piu' pianeti di quanto uno di noi possa contare nell'arco intero della sua vita. Per quanto siate forti o belli o intelligenti o perspicaci o stupidi, ci sara' sempre inevitabilmente qualcuno o qualcosa che possiede quella qualita' o quel difetto in misura maggiore alla vostra nell' intera storia dell'universo e persino foste l' essere che possiede quell' elemento al suo massimo grado non siete nient' altro che scimmie evolute, cio' che vi permette di vivere sono le emozioni, il sentimento, tutto cio' che nel tempo e' stato attribuito come caratteristica dell' anima o del romantico, senza il quale potreste prendere solo due vie o quella dell'automa o quella del disperato cosmisco. Ritenersi superiori comportera' qualche problema, ma fidatevi non e' nulla comparato alla consapevolezza di non essere niente o qualcosa di cosi' effimero che il niente in confronto sarebbe una dolce consolazione. A proposito esiste una denominazione per la sindrome psicologica di cui evidentemente soffro?.

  17. Purtroppo nella maggior parte dei casi, chi si crede migliore degli altri è perchè lo è.

    Poi si, ci sono anche gli arroganti senza ragione (Cosa che sospetto siano alcuni di quelli che commentano qui). Non vedo una gran differenza tra l'essere arroganti e l'essere ipocriti, e probabilmente siete anche un pochino ipocriti anche voi. Solo che non ve ne rendente conto.

    Comunque non è che quelli che voi chiamate idioti sono in genere solo persone che hanno opinioni diverse dalle tue? Di idioti possono essercene anche tra quelli che la pensano come te e che con te condividono tante cose, la differenza sta nel ragionare sulle proprie convinzioni. E di persone intelligenti ce ne sono anche tra la 'massa', ma forse proprio perchè parte della 'massa' se la tirano di meno.

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